CGIA. Le pensioni di invalidità in Italia. Anno 2024

La CGIA (Associazione Artigiani Piccole Imprese) di Mestre pubblica una nota statistica sull'andamento delle pensioni di invalidità civile in Italia durante il periodo 2020 - 2024.

Secondo l'analisi, al 31 dicembre 2024, in Italia risultavano erogate 4.313.351 pensioni di invalidità. Nel periodo 2020-2024 le prestazioni previdenziali hanno registrato un calo del -14,5% (-152.309 unità), mentre le prestazioni civili, un incremento del 7,4% (+234.770 unità).

A livello territoriale, la Calabria (13,2%), la Puglia (11,6%) e l'Umbria (11,3%) presentano le incidenze delle prestazioni di invalidità (previdenziali e civili) sul totale abitanti più elevate; chiudono la classifica Piemonte, Lombardia e Veneto, tutte con il 5,1%.

A livello provinciale svetta il risultato di Reggio Calabria (14,99 prestazioni erogate ogni 100 abitanti), seguita da Lecce (14,24%) e Crotone (13,88%), mentre le realtà territoriali con minore incidenza del fenomeno sono Trieste (4,39 prestazioni erogate ogni 100 abitanti), Firenze (4,12%) e Prato (3,89%).

Nell'arco temporale 2020-2024, in Puglia, si è registrata la più alta crescita nel settore delle invalidità civili con un incremento del +14,1%, passando da 305.373 prestazioni nel 2020 a 348.310 prestazioni nel 2024 (+42.937 unità). Sommandole alle prestazioni previdenziali, in Puglia sono state erogate, al 31 dicembre 2024, 447.855 prestazioni, con un'incidenza sulla popolazione di 11,6 prestazioni ogni 100 abitanti ( la seconda più alta d'Italia). 
Quasi tutte le province pugliesi sono posizionate entro le prime 20, per prestazioni erogate ogni 100 abitanti, con Lecce al 2° posto nazionale (14,24%), Barletta-Andria-Trani al 9° posto (12,33%), Taranto al 15° posto (11,24%), Foggia al 18° posto (10,94%), Bari al 20° posto nazionale (10,60%, pur avendo il numero assoluto più alto di prestazioni nella regione 129.245 prestazioni) e Brindisi al 23° posto nazionale (9,82%).

Per approfondimenti si può consultare la fonte.

 

Pubblicato il 15 gennaio 2026